La Lazio ha un Kozak in più: se lo tenga stretto!

Kozak al limite del credibile: entra in campo negli ultimi dodici minuti, e subito indovina un gran gol di testa su calcio di punizione di Ledesma. Ecco un giocatore veramente incredibile: tre volte in campo nei finali di partita, e realizzazioni decisive a Firenze, contro l’Udinese (aiutato da Zapata) e infine contro la Sampdoria, in una partita che sembrava ormai destinata allo 0-0.

Se non ci fosse stato Kozak, la Lazio sarebbe rimasta al palo e due punti dietro al Napoli, raggiunta al terzo posto dalla Roma. Possiamo parlare di un giocatore davvero prezioso. Solo la Lazio non sembra credere fino in fondo al ragazzo di Opava. Lotito ora smentisce tutto e proclama l’incedibilità di Libor, giocatore quanto mai prezioso ai fini pratici, anche se non è un fenomeno di classe e di eleganza di gioco. Doti che probabilmente acquisterà con l’andare del tempo.
La partita con la Sampdoria non ha detto molto di più oltre alla preziosità di Kozak. Un primo tempo da sbadigli, una ripresa appena appena più accettabile, con qualche tentativo di Zarate e di Hernanes, ma anche di Pazzini che ha avuto sui piedi la palla del successo sampdoriano.
Due buone difese, che sono tra le primissime del campionato per minor numero di reti subìte. La Lazio non appare molto in palla, ma avrà modo di rifarsi col tempo. L’importante è aver riagguantato il secondo posto, e non è poco.
Ed ora concentriamoci sul derby di mercoledì, che potrebbe aprirci le porte delle fasi conclusive della Coppa Italia.

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